Laureato e insegnante presso l’Arts Decoratifs di Parigi, Sébastien Laudenbach sperimenta l’animazione attraverso la sabbia, il taglio della carta, il volume e il disegno. I suoi esperimenti nell’Ouvroir d’Animation Potentiel (Ouanipo) lo portano al metodo criptokinografico (letteralmente “scrittura nascosta nel movimento”), un processo per rappresentare la figura sullo schermo in movimento, dove un singolo fotogramma non può presentare completamente.
La sua animazione libera, spaziata, lampeggiante, colorata, libera da storyboard, spesso improvvisata, che fa esplodere forme e colori per renderli malleabili, vive il suo lungometraggio The Girl Without Hands, che ha disegnato da solo per 9 mesi. Questo film gli è valso il Premio della Giuria al Festival di Annecy nel 2016.
